SEI
DI NOVEMBRE? LA SERIE A NON FA PER TE!
Qualche anno
fa, prendendo in mano la lista della squadra di mio fratello (classe
'98, che all'epoca giocava in una squadra professionistica che
seleziona i ragazzini), avevo notato che quasi tutti erano nati nei
primi mesi dell'anno.
Così ho preso
in esame tutte le rose del campionato di Serie A 2014/2015 per
cercare di capire se era un caso o un qualcosa che trova riscontro
anche nel massimo campionato italiano.
Quello che è
emerso è che il 63% dei calciatori sono nati nei primi sei mesi
dell'anno, e, cosa ancora più incredibile, che addirittura il 35,5%
sono nati nei primi tre mesi mentre solo il 14,5% negli ultimi tre. E
le percentuali sono più o meno le stesse tra italiani e stranieri.
Questa cosa
succede perchè le squadre professionistiche, quando a 11-12 anni
devono selezionare i ragazzini, ormai guardano quasi esclusivamente
al fisico e non hanno la pazienza e la voglia di aspettare un ragazzo
meno sviluppato. Ed è chiaro che uno di gennaio a quell'età sia più
sviluppato di uno di dicembre.
Nei ragazzi
nati negli anni '90 questa cosa sta addirittura aumentando, tant'è
vero che ben il 41% è nato nei primi 3 mesi dell'anno.
Il calcio
italiano è in crisi, e sicuramente ripartire dai settori giovanili è
l'unica strada da percorrere; una strada che però va percorsa
seriamente, perchè non è possibile che un ragazzo nato in dicembre
abbia meno possibilità di uno nato in gennaio. Se le cose
contineranno così non ci si potrà lamentare, consci del fatto che
si stanno costantemente scartando a priori un quarto dei ragazzi.
Nel tennis,
sport in cui ogni ragazzo fa il suo percorso, tra i primi 200 giocatori del mondo, il 26% sono nati nei
primi tre mesi e il 23% negli ultimi tre. Questo sta a testimoniare
che, quando nessuno seleziona, i buoni giocatori nascono tanto
all'inizio quanto alla fine dell'anno.
Quindi sveglia!
Basta scegliere solo in base al fisico, la cosa più importante e
principale è come si gioca.
P.s.: Per voi
che siete nati a Novembre la serie A è un miraggio, è infatti con
il 4% il mese meno rappresentato.
Enrico Neviani
Nessun commento:
Posta un commento