SE
NON TI CHIAMI BOLT
MEGLIO
POI CHE PRIMA!
Praticando
Atletica Leggera da molti anni mi sono accorto che tanti ragazzi, che
da giovani ottengono grandi risultati, poi non tengono fede alle
aspettative ,e in alcuni casi spariscono proprio, venendo sorpassati
da altri che aveveno ottenuto risultati inferiori. E
questa cosa, a meno di gravi infortuni, non dovrebbe essere normale,
perchè l'Atletica è uno sport oggettivo, nel senso che si basa su
risultati che dipendono solo da te. Quindi se a 17 anni fai un certo
risultato, dovrebbe essere logico che a 23, dopo una crescita
costante, venga ampiamente battuto.
Per provare a
capire se questo fenomeno sia solo frutto della mia immaginazione o
sia reale ho fatto uno studio a scala mondiale avvalendomi delle
statistiche IAAF (International Association of Athletics
Federations).
Ho preso in
considerazione la top20 all-time allievi/e (under 18, quest'anno 1998
e 1999) della maggior parte delle discipline (maggior parte perchè
in alcune, negli anni, sono cambiati gli attrezzi e non mi è stato
possibile stabilire una top20), tenendo buoni ai fini delle
statistiche solo quegli atleti/e nati prima del 1993 (cioè quegli
atleti/e che ad oggi possono considerarsi a tutti gli effetti della
categoria assoluti), e l'ho messa a confronto con la top100 all-time
assoluti.
Il risultato mi
ha dato ragione; infatti solo il 25,8% dei top20 all-time allievi/e
rientra nei top100 all-time assoluti. E addirittura il 92% dei top10
all-time assoluti non rientra nei top20 all-time allievi/e.
Il dato più
curioso arriva certamente dai 100 metri maschili, dove nessun enfant
prodige è poi sceso sotto i 10 secondi netti.
Gli unici ad
aver primeggiato sia da allievi che da assoluti sono stati Bolt (200
metri) e Sotomayor (salto in alto).
Quindi, dopo
tutti questi numeri, si può facilmente dedurre che per un giovane
atleta sia sicuramente meglio avere una crescita sportiva costante ed
equilibrata che gli permetta di migliorarsi giorno dopo giorno senza
bruciare le tappe.
A questo punto
consiglio a tutti i tecnici di non sottoporre i ragazzi a carichi
assurdi e allenamenti da professionisti, perchè vincere solo da
giovani non conta niente.
Di Usain Bolt
ce n'è uno, tutti gli altri diventano nessuno!
Enrico Neviani.
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